Immaginate…un pomeriggio di primavera.

Immaginate un grande parco giochi, Immaginate prati e margherite tutto attorno,lo sentite il ronzio delle api? Immaginate delle gradinate di cemento che fanno da sfondo e una ragazza seduta in cima, sull’ultimo gradino…ha un libro tra le mani…riuscite ad immaginarla ?  

Eccomi li…dopo una corsa a godermi i primo raggi di sole primaverile, a respirare quest’aria che sa di vita, a sentire il suono della risata dei bambini, a ricordare quanto fosse bello esserlo e quanto meno male facesse avere un ginocchio sbucciato piuttosto che un cuore spezzato ma va bene così…é giusto cosí! 

Questa è la nostra vita e come dice sempre la mia mamma <la vita è una ruota che gira ed ogni fase è unica e meravigliosa>.😊 

buona giornata 😚

Ama la goccia che fa traboccare il vaso, è nascosto lì dentro ogni cambiamento.

Poggio una mano sopra il mio cuore e sento il mio battito… Regolare.

Gli ultimi mesi sono stati molto difficili; in costante lotta contro quell’istintiva, primitiva parte di me che avrebbe voluto darsi alla fuga, nascondersi, trovare un riparo sicuro da quello spietato, viscido, subdolo senso di inadeguatezza ed impotenza che dal cervello scende, ti scorre nelle vene e ti blocca, ti fa irrigidire, ti bruciano gli occhi a forza di cercare di trattenere le lacrime o se non ci si riesce nel continuo tentativo di asciugarsele per impedire di mostrare debolezza o ancor peggio dare conferma della propria inadeguatezza.

Mordersi la lingua, forte, per impedirsi di urlare il proprio disagio.

Sono una persona sensibile, una ragazza terrorizzata dal mondo che si estende al di fuori del proprio rifugio ma cerca di farsi coraggio come può, affrontando questo mondo con tutta la dignità, il rispetto e la buona volontà che le sono possibili.

Purtroppo ciò non basta… servono astuzia, prepotenza, arroganza e cattiveria per farsi largo in questa vita. Che banale luogo comune direte voi… avete ragione! Sono cose che si sanno, che si dicono ma è quando ci si sbatte contro con la forza di un’uragano che ci si rende effettivamente conto di quanto si debba essere armati fino a denti per poter sopravvivere…

Anche se… continuo a pensare che l’arma più potente rimanga la buona educazione.

Sempre e comunque, se sei maleducato sei un cretino in partenza.