Non riesco a piangere

Non ce la faccio più.
Ti amo e te lo dico sinceramente…io amo te…amo l’uomo che sei con il tuo cervello, i tuoi strambi modi di fare, la tua birretta serale, le tue tremila conoscenze che alla fine, non valgano un cazzo perché di te non gliene frega niente e non sanno chi sei.
Dici di volere una “spalla” …l’hai trovata.
Non ne sei felice.
Non sei soddisfatto.
Non sei apposto.
Ami una ragazza che sai essere veleno per te.
Sei legato a un sogno che sai non si concretizzerà, io?
Io sono stata e sono esattamente ciò che temevo…”un cerotto “.
Il ceretto tampona la ferita, non la guarisce.
Ti amo, farei qualsiasi cosa per te ma non ce la faccio più.
Mi sto distruggendo.
Vivo con la costante sensazione di essere ciò che è giusto per te ma non ciò che tu desideri, davvero.

…infatti…

tu non sai ciò che vuoi.

Ti ho guardato negli occhi e ti ho detto che volevo te…ti ho chiesto senza mezzi termini se tu, volessi me…

mi hai risposto ” io non lo so”.

Cosa dovrei fare?

Dimmelo tu…lasciarti crollare? Lasciarti al tuo destino? Ti amo…Non ce la faccio…
Sappi però che non ce la faccio nemmeno a venire a recuperarti ubriaco in un bar…mai più.
Io merito più di questo.
Merito il quarti che mi hai fatto conoscere.
Merito l’uomo di cui mi sono innamorata.

Un amore esplosivo

La vita può cambiare da un momento con l’altro.

Idee, prospettive, obbiettivi…sentimenti.

Ti innamori di chi non avresti detto mai.

Fai e dici cose che fino a poche settimane fa ti sarebbero sembrate totalmente assurde…impensabili.

Da un giorno con l’altro ti ritrovi innamorata, fidanzata e per uno strano scherzo del destino convivente temporanea.

Io…sola da una vita, asociale, freddina…terrorizzata dai rapporti a lungo termine sono sdraiata sul divano con le gambe poggiate sopra quelle di Fabio mentre guarda uno stupidissimo programma d’auto.

Il mio spazzolino si trova nel suo bagno…

Dieci anni di vita in un secondo

Questa mattina mi sono svegliata e c’era il sole…faceva caldo…finalmente la primavera era arrivata e nonostante tutti i problemi…la litigata e le incomprensioni con il mio ragazzo ero felice, ero positiva…speranzosa del fatto che tutto si potesse risolvere perché tutto è possibile in una giornata così bella!

Primavera, sole, Pasqua, famiglia,uova di cioccolato, amore ma… pesce d’aprile!

Scherzo di pessimo gusto….ironia bastarda….

Mentre il mio ragazzo stava entrando nella mia via in macchina un ragazzo ubriaco ad altissima velocità si è schiantato contro di lui provocando un terribile incidente.

Ho assistito alla scena, sentito il boato…atteso che riuscisse a carponi ad uscire dall’automobile.

Il terrore,quello vero…quello autentico, quello che ti porta a perdere dieci anni di vita tutti in un colpo.

Sono in pronto soccorso….in attesa…il tempo non passa mai!

Io amo questo casino di ragazzo e ho una paura immensa di poterlo perdere!

Il senso di colpa per aver litigato la sera prima, il senso di colpa per il luogo nel quale l’incidente è avvenuto, il motivo per il quale lui era lì.

Scrivo per paura, scrivo per necessità, scrivo per disperazione…ho paura…!

correre

I giorni corrono veloci…iniziano, finiscono e il tempo non basta mai.

Risate, lacrime, tristezze, malumori, batticuore tutto vive e tutto muore alla velocità della luce.

Eccomi qui…si, sono ancora viva…

Sempre uguale e sempre diversa…cosa è cambiato? Be… tanto per cominciare sono invecchiata… 24 anni… e poi… e poi… e poi niente.

Sono sempre io; un garbuglio di emozioni, casini, fragilità, insicurezze, sentimenti, freddezza, finta acidità.

Uno spirito in movimento alla ricerca di emozioni sempre nuove…( per favore, per favore non nuovi casini 😉 ) una ragazza che vuole vivere e smettere di farsi sfuggire occasioni, smettere di fare buoni propositi ma metterli in pratica! Perché la vita è una e corre veloce…troppo veloce.

 

 

Non voglio la luna, voglio l’amore.

Dimmi che tu non hai pura di me…almeno tu…

Dimmi che non hai paura del mio bisogno costante di volare… dei miei silenzi che spesso potrebbero portarmi lontano da te…

Dimmi che non hai paura anche tu della mia mente ribelle, della mia strana sensualità… del mio particolare modo di passare dall’essere donna a femmina in un batter di ciglia…

Dei miei occhi che fanno da recinto di protezione ad un’anima ormai abituata a giocare da sola, nel suo piccolo grande mondo…

Dimmi che non hai paura dei miei ti amo sussurrati sulle ciglia chiuse e sulle tue labbra mentre ti appropri del mio corpo…

Dimmelo… che tu non hai paura di me…

Almeno tu…

 

Ho letto questa frase in internet e mi sono bloccata… mi sono bloccata per la toccante profonda, intensa fragilità di queste poche  righe.

Amore, passione, solitudine, insicurezza, unicità.

Io credo che si debba cercare di vivere al massimo; penso che le occasioni si debbano cogliere e fare sempre un tentativo per vivere nuove esperienze, concedersi nuove occasioni…

Io ci ho provato e ci provo tantissimo lo giuro.

Il problema è che il risultato finale è sempre lo stesso… tutto ciò che è semplice da ottenere non mi emoziona, non mi fa ribollire il sangue, non mi coinvolge, sconvolge, non mi fa mancare il respiro e per quanto io ci provi non riesco ad accontentarmi, non riesco ad acquietare la mia mente né a placare il mio cuore.

Sono uno spirito libero con un’anima tormentata alla costante ricerca di un’anima altrettanto unica particolare effimera e difficile da conquistare.

Tanto difficile che può capitare di intravedere un’anima simile…riconoscerla, provarne una struggente attrazione e non poter fare altro che rimanere ferma, in attesa per evitarne la fuga…solo tempo pazienza speranza che questa non vada perduta per sempre.

Ed è qui che penserete io sia completamente pazza… forse è così non lo so… quello che so per certo è che non voglio, non posso accontentarmi…non più…mai più…

Non voglio la luna voglio l’amore

 

 

 

 

Vista aereoporto

Ho una vetrata di fronte a me.

Vedo aerei che atterrano e decolanno avvolti nella nebbia…

Li guardo da lontano mentre bevo un caffè; l’unico pensiero…voglio essere su quell’aero, voglio partire per respirare un po’ di aria nuova, trovare una nuova prospettiva, nuove energie.

Ho dovuto compiere scelte importanti in questo periodo, scelte discutibili ma necessarie per poter essere in pace con la mia coscienza.

Ogni scelta inevitabilmente porta a delle conseguenze…

So che ora ho bisogno di leggerezza… smettere di farmi carico di problemi altrui, pensare a me stessa e godermi un po’ questa vita… è così corta, così dannatamente imprevedibile…!

😊 detto ciò me ne vado al lavoro… Buona serata

mi fermo… come sto?

E trascorso circa un mese dall’ultima volta che ho scritto nel blog;                                       un mese dall’ultima volta che mi sono seduta davanti ad una tastiera o preso tra le mani una penna con l’unico obiettivo di scrivere di me, delle mie emozioni, reazioni a tutti gli  ” scossoni”, cambiamenti che la mia vita ha subito negli ultimi tempi.

La verità è che cerco di non fermarmi mai, di pensare o restare sola il meno possibile.

Sono consapevole si tratti di una fuga in piena regola, come del fatto che così facendo non risolvo nulla…anzi, non faccio altro che complicare la situazione… Il problema è che ogni volta che cerco di fermarmi, di dare un senso alle mie emozioni o semplicemente esprimerle…mi blocco.

Mi sono fatta male due volte nell’arco di pochissimo tempo; per la precisione, mi hanno sparato due volte.

Ogni volta, mi sono rialzata, ho messo un cerotto e sono passata oltre… la verità è che una ferita d’arma da fuoco non può essere curata con un cerotto.

Non ho gridato, non ho insultato, non ho avuto modo di sapere perché…ho guardato i miei aggressori negli occhi, mi sono rialzata e sono andata via nel modo più dignitoso possibile.

Ironia…quando le ferite avevano quasi smesso di sanguinare… PUM terzo colpo di pistola, meno grave ma sufficiente a causare un bel “casino”.

Tutto questo mentre iniziavo e mi formavo per un nuovo lavoro, mentre cerco disperatamente di sentirmi ma soprattutto essere all’altezza delle aspettative, nonché delle mie nuove responsabilità.

Ogni mattina mi metto davanti allo specchio, mi vesto bene, mi trucco cerco di rendermi il più carina possibile per dimostrare al mondo che io sono una tosta, che io non ho alcuna intenzione di arrendermi, foggio un bel sorriso, un’ atteggiamento falsamente sicuro e disinvolto in grado di ingannare i più e vado avanti… cercando si superare un casino alla volta.

Cerco di uscire la sera, di socializzare, di fare la simpatica ma…la verità è che non sono nulla di tutto ciò, è che posso trovarmi nel luogo più affollato di questo mondo e sentirmi la persona più sola sulla faccia della terra, che l’alcool è diventato un subdolo inaffidabile complice e compagno di ” belle” serate tra amiche che non finiscono mai, eppure, sono ossigeno.

Passerà tutto, passerà anche questa…

Come si suol dire però…

Dipende come.

Se ti passa, ti sorpassa o ti trapassa.