non è amore, non è odio, è un ricordo che vive in me.

Sei in ritardo.

Odio le persone che arrivano in ritardo, odio te che arrivi in ritardo e mi lasci qui come una stupida, vestita, truccata in attesa di te…

Da lontano ti vedo arrivare, impossibile non notarti ma quanto sei alto? Non mi vedi… Troppo impegnato a mandarmi un audio con quel maledetto affare che tu chiami telefono.

Io voglio parlare con te, non ascoltare un audio, voglio vederti, non voglio fotografie, voglio sapere quello che fai o provi e non visualizzare storie in instagram.

Mi vedi e sorridendo ti avvicini, mi fai quasi tenerezza, sembri imbarazzato.

E passato del tempo dall’ultima volta.

Vorrei abbracciarti, toccarti, non ce la faccio; non ancora…dal mio metro e sessanta alzo lo sguardo per cercare il tuo, sorrido.

Un sorriso vero, un sorriso raro, un sorriso ormai spento.

 

Ho odiato e amato il nostro ultimo incontro, mille altre volte lo ripeterei.

Nessun rimpianto, nessun rimorso solo la tua mancanza ed una velata malinconia per ciò che poteva essere e non è stato.

Vorrei odiarti perché mi hai ferito più profondamente di quanto tu possa pensare, più profondamente, di quanto io sia disposta ad ammettere perfino con me stessa ma non posso.

Non posso odiare te più di quanto io non possa odiare me stessa, ciò che mi hai fatto provare, la persona che mi hai fatta diventare.

Non è amore, non è odio è un ricordo che vive in me.

 

 

FERITE

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Mi è servito un po’ di tempo ma finalmente oggi ho trovato il coraggio di strappare il famoso cerotto di cui tanto vi avevo parlato.

Come mi sento?

Forse è troppo presto per darvi una risposta; lo strappo è ancora troppo fresco.

Al momento in un certo senso provo  sollievo per essere uscita da una situazione che mi risucchiava energia, emozioni senza portare a nessun risultato concreto ma anche tanto sola.

Io e la solitudine siamo state amiche per tantissimo tempo, ci conosciamo alla perfezione, siamo state complici  inseparabili ma ormai quel rapporto si è incrinato; ho aperto gli occhi e mi sono ritrovata ad ammirare nuovi fantastici orizzonti tutti da esplorare.

Come si fa a tornare indietro? Come si fa a ritrovare la complicità di un tempo?

Ho paura di tornare ad essere la persona che sono stata, ancora di più di non riuscire ad essere, diventare la persona che vorrei.

Le amiche cercando di consolarmi ovviamente dicono che meritavo di più, che presto incontrerò qualcuno di nuovo che saprà farmi battere il cuore, chi lo sa? Magari l’uomo giusto? ( mmm non credo esista) forse hanno ragione,forse no… l’unica cosa certa è che a dispetto di tutto e tutti A. avrà sempre un piccolo angolino del mio cuore perché in parte il merito della mia crescita e cambiamento degli ultimi mesi va proprio a lui.

la ferita guarirà, per il momento brucia un po’.

 

Un pugno di mosche

Quando cerco la pace scappo in montagna, questa volta purtroppo non mi è stata molto d’aiuto…😝 nemmeno lei può fare miracoli 😂

A quanto pare cacciarmi nei guai è uno dei miei più grandi talenti…

Il lavoro… tutto ok… sarà anche l’ennesimo stage ma io amo immensamente quello che faccio e l’affetto dei bambini è per me benzina allo stato puro.

In famiglia e in corso una piccola rivoluzione, il destino ha voluto che io fossi figlia unica… pare il mio cambiamento degli ultimi tempi non sia passato inosservato ai miei genitori…


😱 un colpo di fulmine per una persona giusta in un momento e in una situazione talmente sbagliata che più sbagliata non si può.

Una persona sinceramente interessata a me ma per la quale non riesco a provare nulla se non amicizia

Una persona interessata Ma sulla quale ho moltissime riserve

Conclusione? 

Un pugno di mosche

Roby 2 Tristezza 1

QUANDO SEI TRISTE… VESTITI BENE, TRUCCATI GLI OCCHI, COPRI LE OCCHIAIE, COLORATI LE LABBRA E SFOGGIA IL TUO SORRISO MIGLIORE.

OPPURE VAI A CORRERE…

Oggi nonostante la pioggia ho fatto entrambe le cose (a parte coprire le occhiaie, quello non mi è riuscito particolarmente bene).

IMG_20170416_180533054Ha funzionato? Si e no o meglio, No e Si!

Il trucco è una maschera. Si può fingere di stare bene, si può ingannare il mondo, si può ingannare anche se stessi per un po’ ma… per quanto? A che scopo?

Correre è fantastico…anche sotto la pioggia =p bruciano i muscoli, manca il respiro, la mente si svuota, l’anima diventa più leggera, almeno per un po’.

AVETE ALTRI CONSIGLI? ❤

❤ BUONA DOMENICA

Roby

 

Rischiare?

Razionalità, questo è il mio secondo nome… di solito.

Le uniche cose che riescono a smuovermi da questa mia potentissima arma di difesa sono:

  • l’alcool
  • l’amore

Ho avuto una sola storia seria nella mia vita e bé, mi ha spezzato il cuore… ho incontrato altre persone ma mai nessuno capace di risvegliare il mio interesse, finché non è arrivato Ale, il ragazzo del quale ho scritto nei post precedenti; lui era sbagliato per me, sapevo che era sbagliato, ne ero certa ma non ho potuto fare a meno di illudermi, di lasciarmi coinvolgere, di vivere questa pazzia finché come era inevitabile che succedesse, la realtà mi ha travolto come un uragano spazzando via con un’ostinata inesorabile violenza ogni emozione, speranza, brandello di illusione.

Ancora una volta mi sono sentita persa, vuota, sola ma più di ogni altra cosa mi sono sentita inadatta, fuori posto, non all’altezza… di cosa? Di amare e di essere amata.

E con questo spirito che venerdì scorso trascinata da alcune amiche mi sono ritrovata in un disco pub vicino a casa, alcool, chicchere, musica altissima ed è in mezzo a questo caos che per puro caso e non so nemmeno per quale ragione ho notato un ragazzo; non ci siamo parlati.

Solo un paio di giorni dopo ci siamo ritrovati su Facebook e questa sera usciremo insieme per la prima volta.

Non ricordo l’ultima volta alla quale ho partecipato ad un vero primo appuntamento, non mi ricordo nemmeno più come si fa…

Ho paura ma non tanto per la serata, ho paura di dare una possibilità a questo ragazzo, ho paura che mi sia data una possibilità, ho paura di non essere all’altezza, ho il terrore di essere ferita, di nuovo.

 

Ps. Buon 25 aprile =)

Questione di stelle…

Guardo la parete di fronte al mio letto, le stelle adesive incollate sopra risplendono di luce tenue nell’oscurità più completa.

Vorrei fotografarle per potervele mostrare MA proprio come per i sogni o per le emozioni che esse suscitano forse, in parte, si possono solo descrivere.
il loro chiarore in questa notte é tanto fioco quanto significativo;
appena visibile, timoroso nei confronti della fotocamera, malefico strumento.
vorrebbe catturare la loro essenza ma esistono cose che non possono essere descritte, emozioni che non si posso spiegare, caratteri che non si possono domare… la timidezza di una comune stella non potrà mai eguagliare il bagliore del sole…forse ciò la rende meno incantevole?
Ognuna a modo proprio splende; una di notte, l’altra di giorno…una abbaglia l’altra incanta…
Buona notte.

La fine è il punto da cui partiamo

E un periodo di scelte…forse giuste, forse sbagliate…solo la vita mi illuminerà.

Ho tanta paura da farmi battere i denti e sentire freddo fin dentro le ossa, mi spaventa il futuro, l’ignoto MA SONO PRONTA….la fine è il punto da cui partiamo per crearci un nuovo inizio giusto? 😅😉