Un passo per volta verso il futuro

Ci sono momenti nella vita che arrivano, arrivano e basta.

Non li aspetti, non te li aspetti semplicemente ti ritrovi a viverli e altro non puoi fare che andare avanti, sempre avanti ascoltando solo ciò che il cuore ti sussurra.

L’amore è accettazione,compromesso, fatica, impegno ma è anche forza, unione, lealtà, fiducia e passione.

Il mio migliore amico tempo fa  è diventato il mio amante e poi il mio fidanzato ad oggi lui è il mio migliore amico, il mio amante, il mio fidanzato, il mio COMPAGNO.

Lui è la persona difficile complicata a tratti “danneggiata” che mi fa disperare ma anche quella che mi fa morire dalle risate e mi da la forza di spostare una montagna…

I mesi passati sono stati molto difficili…l’incidente ancora è un ricordo vivo nelle nostre giornate ha creato danni che ancora devono essere sanati e complicazioni a non finire…Fabio ancora dovrà essere operato.

A distanza di mesi ancora non è tornato al lavoro e il dolore è costante ma andiamo avanti…pensiamo a domani, pensiamo a noi a un futuro, ad una spalla sana e a tanti progetti che ancora dobbiamo realizzare.

Un passo per volta incontro al futuro, il nostro futuro.

2018-06-23 21.56.24

 

Accettazione.

Ma di cosa stiamo parlando?

Esiste veramente?

Fino a che punto è giustificabile? Quando si supera il limite?

Oggi a queste domande non riesco a dare una risposta.

Sono una ragazza fragile che gioca a fare la dura…

Non mi affeziono facilmente, quando lo faccio ci metto il cuore.

Mi sono volontariamente e consapevolmente “ficcata” in una situazione triste, difficile, ostile e terribilmente incasinata.

…si…masochismo potrebbe essere il termine esatto…oppure…CROCEROSSINA.

Io lo so che potrei farmi male sul serio, lo so che tutta questa storia mi si potrebbe ritorcere contro…lo so benissimo…il senso di insicurezza mi logora in ogni istante.

Il fatto è che…nonostante tutto io vedo del buono in questa storia…credo davvero che potrebbe funzionare…credo potremmo arrivare ad ottenere la felicità che tanto meritiamo.

Sono stati giorni durissimi…l’incidente, l’ansia, la paura, il dolore e una serie di altre vicissitudini ancora meno piacevoli…!… Accettazione…pazienza…Non rassegnazione! Quella mai…in caso consapevolezza di aver tentato tutto e purtroppo aver fallito.

Un amore esplosivo

La vita può cambiare da un momento con l’altro.

Idee, prospettive, obbiettivi…sentimenti.

Ti innamori di chi non avresti detto mai.

Fai e dici cose che fino a poche settimane fa ti sarebbero sembrate totalmente assurde…impensabili.

Da un giorno con l’altro ti ritrovi innamorata, fidanzata e per uno strano scherzo del destino convivente temporanea.

Io…sola da una vita, asociale, freddina…terrorizzata dai rapporti a lungo termine sono sdraiata sul divano con le gambe poggiate sopra quelle di Fabio mentre guarda uno stupidissimo programma d’auto.

Il mio spazzolino si trova nel suo bagno…

Dieci anni di vita in un secondo

Questa mattina mi sono svegliata e c’era il sole…faceva caldo…finalmente la primavera era arrivata e nonostante tutti i problemi…la litigata e le incomprensioni con il mio ragazzo ero felice, ero positiva…speranzosa del fatto che tutto si potesse risolvere perché tutto è possibile in una giornata così bella!

Primavera, sole, Pasqua, famiglia,uova di cioccolato, amore ma… pesce d’aprile!

Scherzo di pessimo gusto….ironia bastarda….

Mentre il mio ragazzo stava entrando nella mia via in macchina un ragazzo ubriaco ad altissima velocità si è schiantato contro di lui provocando un terribile incidente.

Ho assistito alla scena, sentito il boato…atteso che riuscisse a carponi ad uscire dall’automobile.

Il terrore,quello vero…quello autentico, quello che ti porta a perdere dieci anni di vita tutti in un colpo.

Sono in pronto soccorso….in attesa…il tempo non passa mai!

Io amo questo casino di ragazzo e ho una paura immensa di poterlo perdere!

Il senso di colpa per aver litigato la sera prima, il senso di colpa per il luogo nel quale l’incidente è avvenuto, il motivo per il quale lui era lì.

Scrivo per paura, scrivo per necessità, scrivo per disperazione…ho paura…!

Cosa posso fare?

Mi trovo su un precipizio altissimo… ho le vertigini, la nausea, male allo stomaco, crampi e una tale paura che mi fa attorcigliare le budella e tremare le gambe.

Sto davvero malissimo e non so come fare perché non posso piangere ( non riesco) e decisamente non posso crollare visto che è in questi giorni che il mio futuro lavorativo si sta concretizzando.

Come vorrei saltare quel precipizio… un attimo di coraggio, pura follia e poi il vuoto… silenzio, pace, forse…la fine di ogni dolore.

Io ci sto provando lo giuro…! Ogni giorno mi alzo armata di buoni propositi, faccio del mio meglio per essere all’altezza di ciò che gli altri si aspettano da me, mi rendo carina e cerco di essere sempre educata, gentile con tutti ma tutto questo a cosa porta? Tutto questo a cosa mi ha portato se non a continue delusioni, rifiuti, mancanze, sofferenza, cuore spezzato e solitudine?

Una storia di mesi travagliata, difficile nella quale sono sempre e solo stata usata e dove i miei sentimenti sono stati dapprima ignorati e poi snobbati senza tante riserve…

Poi… la luce… un salvagente provvidenziale… un spiraglio di speranza e pura felicità! Svanita…in uno schiocco di dita, da un momento con l’altro e senza rispetto, senza giustificazione, motivazione alcuna…tante parole, tante illusioni… tutto svanito.

umiliazione – rifiuto – inadeguatezza tutto condito con gelo indifferenza e incoerenza.

Ho paura, sono terrorizzata. Ho paura di essere io il problema, ho paura di essere sola, ho paura e sto davvero ma davvero male.

Tra le altre cose domani parto per un viaggio di lavoro di due settimane a Verona… sola in ogni senso…lontana da tutto…

che cosa devo fare? cosa posso fare?

 

 

“Un giorno, tre autunni.”

LA FRASE DEL GIORNO!!!!

NON POTEVO MOSTRARE QUELLO CHE AVEVO DENTRO.

QUESTO MI FACEVA INCAZZARE E MI TOGLIEVA IL SONNO, MI RENDEVA NEVROTICA.

Cit. da un grande capolavoro…Il rumore dei tuoi passi.

 

Questa mattina ho letto una frase che mi ha accompagnato per tutta la giornata.

” UN GIORNO TRE AUTUNNI”

Si tratta di un proverbio cinese usato quando ti manca qualcuno così tanto che un giorno pesa come fossero tre anni.

Oggi è stata per me una giornata importante, il primo giorno di un nuovo lavoro…diventerò Ottica.

Dovrei essere contenta, emozionata, entusiasta e lo sono… sono anche un’anima tormentata.

Ho intravisto la felicità dal buco della serratura…ma come al solito…

 

Ho il terrore di aver perduto la mia occasione di felicità, di averla vista volare via proprio sotto il mio naso e di non aver potuto fare nulla, di non poter fare nulla per evitarlo.

Ma la cosa più frustrante è l’incertezza, l’attesa di un confronto che per forza di cose ora non posso avere ( ancora 5 giorni) e così, vivo le mie giornate ma con un costante pensiero nella mia testa, una costante corrosione (si, questa è veramente la parola più adatta) del mio povero stomaco e della mia anima.

Un pochino melodrammatica? Forse, ma credetemi… se il ragazzo che state frequentando e inizia a piacervi…veramente… se ne va dieci giorni in spagna e per dieci giorni non vi invia nemmeno un messaggio…lo sareste anche voi…!

Cavolo!

Un libro non è carta ma molto, molto di più…ci racconta una storia…

Se si giudica un libro dalla copertina, si potrebbe perdere una storia bellissima.

Due birre medie grazie… ( io odio la birra) così ha avuto inizio la mia serata di ieri.

Io non ho un gruppo di amici, io ho amici; diversi, diversissimi tra loro, ognuno con una propria particolare vena di follia.

Fabio è una delle persone più singolari che io conosca, per intenderci…

Un libro usurato dal tempo e dall’uso, sfruttato, maltrattato e con una copertina priva di immagini d’impatto, un libro al quale la maggioranza di noi non si soffermerebbe mai nel dare una seconda occhiata…eppure… credetemi, così facendo ci perderemmo il piacere di sfogliare un’ opera allegra, irriverente, sarcastica ma allo stesso tempo vera e autentica in grado di trasmettere una morale del tutto inaspettata.

Immaginate… un bar per motociclisti, un bancone, due birre medie, una barista più divertita che confusa e due fratelli uguali esattamente come il giorno e la notte.

( I fratellini saremmo noi, ci siamo trovati in questo pub pieno zeppo di coppiette e per evitare ogni imbarazzo abbiamo deciso di attuare questo piccolo escamotage.)

Credetemi quando vi dico che il momento in cui la barista con assoluta convinzione  ha affermato che io e “mio fratello” avessimo lo stesso naso è stato veramente esilarante.

Ed è così che tra una birra, una risata, una battuta più o meno sarcastica e un gin lemon (perdonate la mia ignoranza non ho idea della tipologia di gin usata) ho scoperto di avere un improbabile fratello maggiore con il mio stesso naso, una vena di follia particolarmente accentuata, due vite diverse e due caratteri più simili di quanto non ci si possa immaginare; un bellissimo libro con una copertina un po’ sgualcita.

un vero amico.