Tum Tum Tum

2017-09-20 16.04.50Il passato è alle spalle…tu sei alle mie spalle.

Ti guardo andare via, ti sento andare via… non mi muovo, non ti fermo…il cuore sussulta, fa male, male da morire.                   Povero cuore… potrebbe andare in frantumi ma, niente.

TUM…TUM…TUM… sono viva.

Ti penserò; spesso, all’inizio… una tua foto, il suono della tua voce, la tua risata saranno sempre un colpo al cuore…impossibile negarlo, impossibile ignorarlo.

Ma, te lo prometto. Ogni giorno andrà sempre meglio, sarai sempre un battito più lontano dal mio cuore…non lo lascerai mai lo so, va bene così.

Adesso guardo avanti… vado avanti…                                                                                   incontro al mio futuro, incontro a nuove possibilità.

Incontro ad una storia ancora tutta da scrivere, ad una vita da vivere, ad un sogno da realizzare.

 

non crollare

Delusioni, rifiuti, insulti, ingiustizie, cuori spezzati… nella vita si incontrano ostacoli di ogni genere; c’è poco da fare solo… non crollare…!

Sometimes you just have to pick yourself up and carry on…

FINE

Roberta è una ragazza fragile che si finge forte, una ragazza che vorrebbe piangere ma non versa una lacrima, vorrebbe urlare ma resta in silenzio perché sa che urlare non porterebbe a nulla.

Roberta ha amato con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima, ha dato tutto, tentato di tutto, perdonato, giustificato, ha lottato fino alla fine per un amore malato, sbagliato, non corrisposto.

Ora finito e non per sua scelta.

Mi devo staccare per il tuo bene… questo si è sentita dire…

Questa è la realtà che ha deciso di accettare.

Sicuramente è la cosa più giusta penserete voi…avete ragione, ma quanto vuoto, dolore, umiliazione più nascondersi dietro alla ” cosa giusta?”

C’è un senso di inferiorità, inadeguatezza, insicurezza che ogni secondo della giornata rischia di pervaderla e gettarla nello sconforto più totale. Non arrendersi è un atto di sfida contro se stessa, il destino, contro un uomo affamato di un corpo e non di un cuore, di passione e non tenerezza, di attenzioni mai corrisposte.

E va bene così… niente urla, niente strepiti, niente lacrime solo contegno,educazione, serietà e un cuore ammaccato.

 

 

errori devastanti

Sto sbagliando.

Mi sento tanto male che il cuore mi pesa nel petto.

Vorrei solo scomparire, svanire nel nulla.

Mi nascondo dietro futili scuse, giustificazioni ma soprattutto dietro a maschere che non mi appartengono.

Perché? Paura.

Che persona può essere una che pur di non lasciare andare un sogno, di smettere di avere il batticuore, di provare emozioni violente, vere e nuove; totalmente nuove, si aggrappa come una sanguisuga alle rovine di un sentimento che non riesce ne a demolire né a ricostruire?

Non c’è modo, non c’è futuro, non c’è speranza e allora cosa c’è?

Illusione di una realtà diversa

EMOZIONI NEL GRIGIORE DELLA VITA CHE HO PAURA DI SPEGNERE E CONTINUARE A PROVARE…VALGONO TUTTO QUESTO DOLORE?

 

non è amore, non è odio, è un ricordo che vive in me.

Sei in ritardo.

Odio le persone che arrivano in ritardo, odio te che arrivi in ritardo e mi lasci qui come una stupida, vestita, truccata in attesa di te…

Da lontano ti vedo arrivare, impossibile non notarti ma quanto sei alto? Non mi vedi… Troppo impegnato a mandarmi un audio con quel maledetto affare che tu chiami telefono.

Io voglio parlare con te, non ascoltare un audio, voglio vederti, non voglio fotografie, voglio sapere quello che fai o provi e non visualizzare storie in instagram.

Mi vedi e sorridendo ti avvicini, mi fai quasi tenerezza, sembri imbarazzato.

E passato del tempo dall’ultima volta.

Vorrei abbracciarti, toccarti, non ce la faccio; non ancora…dal mio metro e sessanta alzo lo sguardo per cercare il tuo, sorrido.

Un sorriso vero, un sorriso raro, un sorriso ormai spento.

 

Ho odiato e amato il nostro ultimo incontro, mille altre volte lo ripeterei.

Nessun rimpianto, nessun rimorso solo la tua mancanza ed una velata malinconia per ciò che poteva essere e non è stato.

Vorrei odiarti perché mi hai ferito più profondamente di quanto tu possa pensare, più profondamente, di quanto io sia disposta ad ammettere perfino con me stessa ma non posso.

Non posso odiare te più di quanto io non possa odiare me stessa, ciò che mi hai fatto provare, la persona che mi hai fatta diventare.

Non è amore, non è odio è un ricordo che vive in me.

 

 

FERITE

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Mi è servito un po’ di tempo ma finalmente oggi ho trovato il coraggio di strappare il famoso cerotto di cui tanto vi avevo parlato.

Come mi sento?

Forse è troppo presto per darvi una risposta; lo strappo è ancora troppo fresco.

Al momento in un certo senso provo  sollievo per essere uscita da una situazione che mi risucchiava energia, emozioni senza portare a nessun risultato concreto ma anche tanto sola.

Io e la solitudine siamo state amiche per tantissimo tempo, ci conosciamo alla perfezione, siamo state complici  inseparabili ma ormai quel rapporto si è incrinato; ho aperto gli occhi e mi sono ritrovata ad ammirare nuovi fantastici orizzonti tutti da esplorare.

Come si fa a tornare indietro? Come si fa a ritrovare la complicità di un tempo?

Ho paura di tornare ad essere la persona che sono stata, ancora di più di non riuscire ad essere, diventare la persona che vorrei.

Le amiche cercando di consolarmi ovviamente dicono che meritavo di più, che presto incontrerò qualcuno di nuovo che saprà farmi battere il cuore, chi lo sa? Magari l’uomo giusto? ( mmm non credo esista) forse hanno ragione,forse no… l’unica cosa certa è che a dispetto di tutto e tutti A. avrà sempre un piccolo angolino del mio cuore perché in parte il merito della mia crescita e cambiamento degli ultimi mesi va proprio a lui.

la ferita guarirà, per il momento brucia un po’.