Non sono una santa

Non sono diventata insensibile. Non sono “fredda” e nemmeno “vuota” solo stanca.

Sono nata nell’epoca sbagliata.

Ho 26 anni e non sono una santa.

Ho commesso errori e fatto scelte discutibili. Ho agito di testa mia senza ascoltare il parere delle persone a me vicine. Sono “caduta” e sbattuto la testa più e più volte. Mi sono dimenticata che nella mia vita la persona più importante devo essere io perché senza la stima e il rispetto verso me stessa la vita perde di significato.

E finita la quarantena.

La vita ha lentamente ricominciato a scorrere e tornare alla regolarità con tutto ciò che di bello e brutto ogni giorno ci propone e tutto ciò che durante la quarantena era stato messo in pausa è inevitabilmente tornato alla luce. Che fatica… Io volevo credere che le persone avrebbero utilizzato quel tempo per riflettere o forse anche solo provare a diventare “migliori” così non è…io non credo di essere diventata “migliore” solo cresciuta. Non sono più disposta a soffrire per chi di me non ha rispetto, cura…amore. Non ho più tempo per inseguire chi non vuole essere raggiunto o chi mi usa solo per il proprio tornaconto personale. Ho quasi imparato a stare bene con me stessa a darmi un’importanza e forse sarò egoista ma è così che voglio essere. Cerco la serenità.