Cosa è cambiato? Niente, tutto.

Chiudo gli occhi e penso alla mia vita.

C’è una frase che mi risuona nella testa. “ogni giorno sembra sempre uguale non cambia mai nulla, eppure se ci guardiamo indietro ogni cosa è cambiata.”

Non credo sia possibile esprimere a parole quanto sia stato profondo, intenso, bellissimo doloroso terribile ed estenuante il percorso che mi ha portato a diventare la persona che sono oggi; anche perché a questo punto dovrei sapervi dire chi sono e mi dispiace dirlo, purtroppo all’età di 25 anni io ancora non lo so. So chi non voglio essere, so cosa non voglio diventare ma chi sono davvero, non saprei. E terribilmente frustrante dover ammettere di non essere ancora riuscita a trovare il mio posto nel mondo a fare di me la mia casa. Ho trascorso tutta la mia vita in cerca di affetto, approvazione, amore, stima ma più di ogni altra cosa accettazione e sostegno da parte delle persone che mi circondavano. Ad oggi posso dire con estrema certezza che appoggiarsi alle persone è una grandissima fregatura perché se non si hanno solide fondamenta una struttura non può far altro che crollare.

Ho sempre detestato i cambiamenti, mi fanno paura ma se c’è una cosa che ho capito fin troppo bene è che il cambiamento è la vita stessa e non lasciarsi coinvolgere dalla corrente molto spesso significa lasciarsi un po’ morire, non vivere ma sopravvivere.

Io sopravvivo. Non mi piace, lo detesto. Cosa mi impedisce di farlo? Un cuore che non riesce a guarire da ferite inflitte e auto inflitte, un’anima tormentata e un’autostima che è stata ridotta a brandelli ricomposta e distrutta più e più volte.

Mi ripeto che le cose cambieranno e giuro, cambieranno…non lo devo a nessuno solo a me stessa. Merito di più, merito di meglio di una vita a metà.