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Essere o non essere. Chi sono?

Non sono una Donna perfetta! Non ho gambe chilometriche, uno quarta di reggiseno o un culo sodo come il marmo. Non sono particolarmente atletica, simpatica o spiritosa.

Sono me stessa. Emotiva, sincera, reale; sono una donna che si lega difficilmente ma quando lo fa mette tutta se stessa e se ci credo, lo faccio fino in fondo.

Sono testarda, sensibile, molto molto impulsiva, talvolta masochista. La cosa più difficile se non sbagliata per la mia vita e che faccio davvero molta fatica ad indossare maschere… a mostrare ciò che non sono, non provo, non capisco o non accetto. Dicono di me che sono troppo buona. Troppo disponibile, troppo comprensiva. E la realtà. Nel bene come nel male. Chi non si approfitterebbe di una persona così?

Sto crescendo. Sono davvero uno spirito in movimento in costante evoluzione. Ne ho passate talmente tante negli ultimi due anni! Sono spaventata, stanca e alcune volte mi sento talmente fragile che mi sembra di poter crollare in mille pezzi, eppure non crollo mai. (o almeno non del tutto) Ho scoperto di essere molto più forte di quanto non potessi immaginare; da sola ho affrontato situazioni che difficilmente si possono capire, accettare o perdonare.

E qui mi sorge una domanda spontanea… E più facile perdonare o portare rancore? La verità è che la rabbia, l’odio, le cose brutte che ci sono successe sono così pesanti da portare sulle spalle! Il perdono è doloroso e richiede, Oddio richiede una pazienza enorme, una grande forza di volontà ma quanto può far sentire leggeri?

Non so cosa accadrà domani nella mia vita, non so cosa accadrà nemmeno tra qualche ora a dire la verità. Mi sforzo di andare avanti un passo alla volta e affrontare questa vita senza farmi troppo male, chi lo sa… forse, un giorno di questi, con un po’ di fortuna potrei imbattermi nella serenità? O forse noi dobbiamo lottare per creare la nostra bolla di serenità?

3 thoughts on “Essere o non essere. Chi sono?

  1. Il rancore è spesso la risosta istintiva ma porta con sé una certa aura di negatività, il perdono invece mette pace.
    Attenzione però a non dimenticare.

    "Mi piace"

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