Ancora respiro.

Mi manca l’aria.

Quando ci manca l’aria? Quando stiamo sotto sforzo, abbiamo un peso sul petto, proviamo una forte emozione o semplicemente soffriamo d’asma…

E tanto tempo che fatico a respirare… un peso sul petto, sotto sforzo, un groviglio di emozioni negative.

Oggi per la prima volta non so nemmeno io il perché mi sembra di respirare.

Che l’ultima mazzata abbia finalmente dato al mio cuore sgangherato l’impulso di cambiare il suo altalenante ritmo?

Alla mia contorta mente la forza di voltare pagina?

Non so ma oggi respiro e il cuore è meno pesante, pressante, ridondante.

Mi basta questo e con ciò io e il mio sgangherato cuore vi auguriamo una buona notte.

“E poi ti accorgi che tutto quello in cui hai creduto non esiste. ti redi conto di aver proiettato tutto te stesso e tutto il tuo amore in un vuoto cosmico. E quando te ne rendi conto fa un male boia. E come innaffiare fiori che non puoi vedere. E come ballare una musica che non puoi sentire. Ti urla dentro un dolore sordo. Ma poi la furia si placa, lentamente e lascia sparsi in giro detriti di cuore. E arriva la pace.”