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Tu non meriti niente.
Non meriti il mio amore incondizionato, non meriti la mia fedeltà forse Fabio non meriteresti nemmeno il mio rispetto.
Ti amo e non va bene, per me.
Tu sei il mio veleno, la mia droga e la mia rovina.
Tu sei la morte del mio cuore la rovina della mia anima e la falsa durezza del mio carattere.
Tu mi hai cambiato tu mi hai portato a questo nero precipizio…Tu mi hai condotto la notte del mio venticinquesimo compleanno a chiedermi perché..
Perché io…Perché devo vivere ancora ma sopratutto cosa devo fare di questa mia vita senza te.
Senza o come non preoccuparmi per te anima fragile.
Ti ucciderei o ti stringerei all’infinito.
Chiedo aiuto all’universo per allontanarmi dal tuo pensiero, ricordo…dal dolore di te…affianco a me.
Del bisogno di te e tuo di me che altro non è che solitudine e disperazione.
Ti odio e ti amo.

Non voglio ma ho bisogno di dimenticarti questo dovrebbe essere il mio regalo.

Regalo che non ci sarà perché tu non so perché sei in me…sempre.

Ho baciato un altro questa sera sai? L’ho fatto perché ha fatto ciò che tanto avrei voluto avessi fatto tu.

Nulla…ci sei solo tu.

Niente ha senso, niente ha importanza, niente….chiedo aiuto…all’universo e a me se ancora esiste un’anima.

Ancora respiro.

Mi manca l’aria.

Quando ci manca l’aria? Quando stiamo sotto sforzo, abbiamo un peso sul petto, proviamo una forte emozione o semplicemente soffriamo d’asma…

E tanto tempo che fatico a respirare… un peso sul petto, sotto sforzo, un groviglio di emozioni negative.

Oggi per la prima volta non so nemmeno io il perché mi sembra di respirare.

Che l’ultima mazzata abbia finalmente dato al mio cuore sgangherato l’impulso di cambiare il suo altalenante ritmo?

Alla mia contorta mente la forza di voltare pagina?

Non so ma oggi respiro e il cuore è meno pesante, pressante, ridondante.

Mi basta questo e con ciò io e il mio sgangherato cuore vi auguriamo una buona notte.

“E poi ti accorgi che tutto quello in cui hai creduto non esiste. ti redi conto di aver proiettato tutto te stesso e tutto il tuo amore in un vuoto cosmico. E quando te ne rendi conto fa un male boia. E come innaffiare fiori che non puoi vedere. E come ballare una musica che non puoi sentire. Ti urla dentro un dolore sordo. Ma poi la furia si placa, lentamente e lascia sparsi in giro detriti di cuore. E arriva la pace.”

Vivo

Come stai?
Chiedo a me stessa.
Vivo.
Mi rispondo.
Mi alzo la mattina mi rendo carina e lavoro…lavoro…lavoro.
Incontro gente è sorrido, parlo, rido, faccio battute stupide e arriva la sera.
Si ma come stai tu? Veramente intendo.
Vivo.
Cosa provi?
Tante cose…
Tipo?
Solitudine,
Stanchezza,
Paura
Ma anche soddisfazione al lavoro…motivazione, ogni tanto…rabbia…
Felicità?
No quella no…
Mai? Vivo rido scherzo ma no…
Non sono felice…i pensieri come i ricordi non mi abbandonano mai.
Non pensare! Ci provo,Vivo. Ma la testa non si ferma, la testa non si spegne.
E il cuore? Pesa.
Pesa? Si…un cuore malato è un cuore pesante ha perso tanti di quei pezzi deve guarire.
Stai facendo qualcosa per lui?
E che devi fare? Vivo e ci provo un casino dopo l’altro.
Ce la fai?
Ho alternative?
Vivo