Accettazione.

Ma di cosa stiamo parlando?

Esiste veramente?

Fino a che punto è giustificabile? Quando si supera il limite?

Oggi a queste domande non riesco a dare una risposta.

Sono una ragazza fragile che gioca a fare la dura…

Non mi affeziono facilmente, quando lo faccio ci metto il cuore.

Mi sono volontariamente e consapevolmente “ficcata” in una situazione triste, difficile, ostile e terribilmente incasinata.

…si…masochismo potrebbe essere il termine esatto…oppure…CROCEROSSINA.

Io lo so che potrei farmi male sul serio, lo so che tutta questa storia mi si potrebbe ritorcere contro…lo so benissimo…il senso di insicurezza mi logora in ogni istante.

Il fatto è che…nonostante tutto io vedo del buono in questa storia…credo davvero che potrebbe funzionare…credo potremmo arrivare ad ottenere la felicità che tanto meritiamo.

Sono stati giorni durissimi…l’incidente, l’ansia, la paura, il dolore e una serie di altre vicissitudini ancora meno piacevoli…!… Accettazione…pazienza…Non rassegnazione! Quella mai…in caso consapevolezza di aver tentato tutto e purtroppo aver fallito.

Non riesco a piangere

Non ce la faccio più.
Ti amo e te lo dico sinceramente…io amo te…amo l’uomo che sei con il tuo cervello, i tuoi strambi modi di fare, la tua birretta serale, le tue tremila conoscenze che alla fine, non valgano un cazzo perché di te non gliene frega niente e non sanno chi sei.
Dici di volere una “spalla” …l’hai trovata.
Non ne sei felice.
Non sei soddisfatto.
Non sei apposto.
Ami una ragazza che sai essere veleno per te.
Sei legato a un sogno che sai non si concretizzerà, io?
Io sono stata e sono esattamente ciò che temevo…”un cerotto “.
Il ceretto tampona la ferita, non la guarisce.
Ti amo, farei qualsiasi cosa per te ma non ce la faccio più.
Mi sto distruggendo.
Vivo con la costante sensazione di essere ciò che è giusto per te ma non ciò che tu desideri, davvero.

…infatti…

tu non sai ciò che vuoi.

Ti ho guardato negli occhi e ti ho detto che volevo te…ti ho chiesto senza mezzi termini se tu, volessi me…

mi hai risposto ” io non lo so”.

Cosa dovrei fare?

Dimmelo tu…lasciarti crollare? Lasciarti al tuo destino? Ti amo…Non ce la faccio…
Sappi però che non ce la faccio nemmeno a venire a recuperarti ubriaco in un bar…mai più.
Io merito più di questo.
Merito il quarti che mi hai fatto conoscere.
Merito l’uomo di cui mi sono innamorata.

Un amore esplosivo

La vita può cambiare da un momento con l’altro.

Idee, prospettive, obbiettivi…sentimenti.

Ti innamori di chi non avresti detto mai.

Fai e dici cose che fino a poche settimane fa ti sarebbero sembrate totalmente assurde…impensabili.

Da un giorno con l’altro ti ritrovi innamorata, fidanzata e per uno strano scherzo del destino convivente temporanea.

Io…sola da una vita, asociale, freddina…terrorizzata dai rapporti a lungo termine sono sdraiata sul divano con le gambe poggiate sopra quelle di Fabio mentre guarda uno stupidissimo programma d’auto.

Il mio spazzolino si trova nel suo bagno…

Dieci anni di vita in un secondo

Questa mattina mi sono svegliata e c’era il sole…faceva caldo…finalmente la primavera era arrivata e nonostante tutti i problemi…la litigata e le incomprensioni con il mio ragazzo ero felice, ero positiva…speranzosa del fatto che tutto si potesse risolvere perché tutto è possibile in una giornata così bella!

Primavera, sole, Pasqua, famiglia,uova di cioccolato, amore ma… pesce d’aprile!

Scherzo di pessimo gusto….ironia bastarda….

Mentre il mio ragazzo stava entrando nella mia via in macchina un ragazzo ubriaco ad altissima velocità si è schiantato contro di lui provocando un terribile incidente.

Ho assistito alla scena, sentito il boato…atteso che riuscisse a carponi ad uscire dall’automobile.

Il terrore,quello vero…quello autentico, quello che ti porta a perdere dieci anni di vita tutti in un colpo.

Sono in pronto soccorso….in attesa…il tempo non passa mai!

Io amo questo casino di ragazzo e ho una paura immensa di poterlo perdere!

Il senso di colpa per aver litigato la sera prima, il senso di colpa per il luogo nel quale l’incidente è avvenuto, il motivo per il quale lui era lì.

Scrivo per paura, scrivo per necessità, scrivo per disperazione…ho paura…!