mi fermo… come sto?

E trascorso circa un mese dall’ultima volta che ho scritto nel blog;                                       un mese dall’ultima volta che mi sono seduta davanti ad una tastiera o preso tra le mani una penna con l’unico obiettivo di scrivere di me, delle mie emozioni, reazioni a tutti gli  ” scossoni”, cambiamenti che la mia vita ha subito negli ultimi tempi.

La verità è che cerco di non fermarmi mai, di pensare o restare sola il meno possibile.

Sono consapevole si tratti di una fuga in piena regola, come del fatto che così facendo non risolvo nulla…anzi, non faccio altro che complicare la situazione… Il problema è che ogni volta che cerco di fermarmi, di dare un senso alle mie emozioni o semplicemente esprimerle…mi blocco.

Mi sono fatta male due volte nell’arco di pochissimo tempo; per la precisione, mi hanno sparato due volte.

Ogni volta, mi sono rialzata, ho messo un cerotto e sono passata oltre… la verità è che una ferita d’arma da fuoco non può essere curata con un cerotto.

Non ho gridato, non ho insultato, non ho avuto modo di sapere perché…ho guardato i miei aggressori negli occhi, mi sono rialzata e sono andata via nel modo più dignitoso possibile.

Ironia…quando le ferite avevano quasi smesso di sanguinare… PUM terzo colpo di pistola, meno grave ma sufficiente a causare un bel “casino”.

Tutto questo mentre iniziavo e mi formavo per un nuovo lavoro, mentre cerco disperatamente di sentirmi ma soprattutto essere all’altezza delle aspettative, nonché delle mie nuove responsabilità.

Ogni mattina mi metto davanti allo specchio, mi vesto bene, mi trucco cerco di rendermi il più carina possibile per dimostrare al mondo che io sono una tosta, che io non ho alcuna intenzione di arrendermi, foggio un bel sorriso, un’ atteggiamento falsamente sicuro e disinvolto in grado di ingannare i più e vado avanti… cercando si superare un casino alla volta.

Cerco di uscire la sera, di socializzare, di fare la simpatica ma…la verità è che non sono nulla di tutto ciò, è che posso trovarmi nel luogo più affollato di questo mondo e sentirmi la persona più sola sulla faccia della terra, che l’alcool è diventato un subdolo inaffidabile complice e compagno di ” belle” serate tra amiche che non finiscono mai, eppure, sono ossigeno.

Passerà tutto, passerà anche questa…

Come si suol dire però…

Dipende come.

Se ti passa, ti sorpassa o ti trapassa.